Salmos 10
Italian Version (ITALIAN1) vs NVI
1 Al maestro del coro. In sordina. Salmo. Di Davide.
1 Senhor, por que estás tão longe? Por que te escondes em tempos de angústia?
2 Loderò il Signore con tutto il cuore e annunzierò tutte le tue meraviglie.
2 Em sua arrogância o ímpio persegue o pobre, que é apanhado em suas tramas.
3 Gioisco in te ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo.
3 Ele se gaba de sua própria cobiça e, em sua ganância, amaldiçoa e insulta o Senhor.
4 Mentre i miei nemici retrocedono, davanti a te inciampano e periscono,
4 Em sua presunção o ímpio não o busca; não há lugar para Deus em nenhum dos seus planos.
5 perché hai sostenuto il mio diritto e la mia causa; siedi in trono giudice giusto.
5 Os seus caminhos prosperam sempre; tão acima da sua compreensão estão as tuas leis que ele faz pouco caso de todos os seus adversários,
6 Hai minacciato le nazioni, hai sterminato l'empio, il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre.
6 pensando consigo mesmo: "Nada me abalará! Desgraça alguma me atingirá, nem a mim nem aos meus descendentes".
7 Per sempre sono abbattute le fortezze del nemico, è scomparso il ricordo delle città che hai distrutte.
7 Sua boca está cheia de maldições, mentiras e ameaças; violência e maldade estão em sua língua.
8 Ma il Signore sta assiso in eterno; erige per il giudizio il suo trono:
8 Fica à espreita perto dos povoados; em emboscadas mata os inocentes, procurando às escondidas as suas vítimas.
9 giudicherà il mondo con giustizia, con rettitudine deciderà le cause dei popoli.
9 Fica à espreita como o leão escondido; fica à espreita para apanhar o necessitado; apanha o necessitado e o arrasta para a sua rede.
10 Il Signore sarà un riparo per l'oppresso, in tempo di angoscia un rifugio sicuro.
10 Agachado, fica de tocaia; as suas vítimas caem em seu poder.
11 Confidino in te quanti conoscono il tuo nome, perché non abbandoni chi ti cerca, Signore.
11 Pensa consigo mesmo: "Deus se esqueceu; escondeu o rosto e nunca verá isto".
12 Cantate inni al Signore, che abita in Sion, narrate tra i popoli le sue opere.
12 Levanta-te, Senhor! Ergue a tua mão, ó Deus! Não te esqueças dos necessitados.
13 Vindice del sangue, egli ricorda, non dimentica il grido degli afflitti.
13 Por que o ímpio insulta a Deus, dizendo no seu íntimo: "De nada me pedirás contas! "?
14 Abbi pietà di me, Signore, vedi la mia miseria, opera dei miei nemici, tu che mi strappi dalle soglie della morte,
14 Mas tu enxergas o sofrimento e a dor; observa-os para tomá-los em tuas mãos. A vítima deles entrega-se a ti; tu és o protetor do órfão.
15 perché possa annunziare le tue lodi, esultare per la tua salvezza alle porte della città di Sion.
15 Quebra o braço do ímpio e do perverso, pede contas de sua impiedade até que dela nada mais se ache.
16 Sprofondano i popoli nella fossa che hanno scavata, nella rete che hanno teso si impiglia il loro piede.
16 O Senhor é rei para todo o sempre; da sua terra desapareceram os outros povos.
17 Il Signore si è manifestato, ha fatto giustizia; l'empio è caduto nella rete, opera delle sue mani.
17 Tu, Senhor, ouves a súplica dos necessitados; tu os reanimas e atendes ao seu clamor.
18 Tornino gli empi negli inferi, tutti i popoli che dimenticano Dio.
18 Defendes o órfão e o oprimido, a fim de que o homem, que é pó, já não cause terror.
19 Perché il povero non sarà dimenticato, la speranza degli afflitti non resterà delusa.
19 — ausente —
20 Sorgi, Signore, non prevalga l'uomo: davanti a te siano giudicate le genti.
20 — ausente —
21 Riempile di spavento, Signore, sappiano le genti che sono mortali.
21 — ausente —
22 Perché, Signore, stai lontano, nel tempo dell'angoscia ti nascondi?
22 — ausente —
23 Il misero soccombe all'orgoglio dell'empio e cade nelle insidie tramate.
23 — ausente —
24 L'empio si vanta delle sue brame, l'avaro maledice, disprezza Dio.
24 — ausente —
25 L'empio insolente disprezza il Signore: Dio non se ne cura: Dio non esiste questo è il suo pensiero.
25 — ausente —
26 Le sue imprese riescono sempre. Son troppo in alto per lui i tuoi giudizi: disprezza tutti i suoi avversari.
26 — ausente —
27 Egli pensa: Non sarò mai scosso, vivrò sempre senza sventure.
27 — ausente —
28 Di spergiuri, di frodi e d'inganni ha piena la bocca, sotto la sua lingua sono iniquità e sopruso.
28 — ausente —
29 Sta in agguato dietro le siepi, dai nascondigli uccide l'innocente.
29 — ausente —
30 I suoi occhi spiano l'infelice, sta in agguato nell'ombra come un leone nel covo. Sta in agguato per ghermire il misero, ghermisce il misero attirandolo nella rete.
30 — ausente —
31 Infierisce di colpo sull'oppresso, cadono gl'infelici sotto la sua violenza.
31 — ausente —
32 Egli pensa: Dio dimentica, nasconde il volto, non vede più nulla.
32 — ausente —
33 Sorgi, Signore, alza la tua mano, non dimenticare i miseri.
33 — ausente —
34 Perché l'empio disprezza Dio e pensa: Non ne chiederà conto?
34 — ausente —
35 Eppure tu vedi l'affanno e il dolore, tutto tu guardi e prendi nelle tue mani. A te si abbandona il misero, dell'orfano tu sei il sostegno. Spezza il braccio dell'empio e del malvagio;
35 — ausente —
36 Punisci il suo peccato e più non lo trovi.
36 — ausente —
37 Il Signore è re in eterno, per sempre: dalla sua terra sono scomparse le genti.
37 — ausente —
38 Tu accogli, Signore, il desiderio dei miseri, rafforzi i loro cuori, porgi l'orecchio
38 — ausente —
39 per far giustizia all'orfano e all'oppresso; e non incuta più terrore l'uomo fatto di terra.
39 — ausente —
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