Jó 6

Giovanni Diodati Bibbia (ITADIO) vs NVT

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NVT Nova Versão Transformadora
1 E GIOBBE rispose e disse:
1 Então Jó falou novamente:
2 Fosse pur lo sdegno mio ben pesato, E fosse parimente la mia calamità levata in una bilancia!
2 “Se fosse possível pesar minha aflição e pôr numa balança meu sofrimento,
3 Perciocchè ora sarebbe trovata più pesante che la rena del mare; E però le mie parole vanno all’estremo.
3 pesariam mais que toda a areia do mar; por isso falei de modo impulsivo.
4 Perchè le saette dell’Onnipotente sono dentro di me, E lo spirito mio ne beve il veleno; Gli spaventi di Dio sono ordinati in battaglia contro a me.
4 Pois o Todo-poderoso me derrubou com suas flechas, e minha alma bebe o veneno delas; os terrores de Deus se alinham contra mim.
5 L’asino salvatico raglia egli presso all’erba? Il bue mugghia egli presso alla sua pastura?
5 Os jumentos selvagens não zurram ao não encontrar capim? Os bois não mugem quando não têm alimento?
6 Una cosa insipida si mangia ella senza sale? Evvi sapore nella chiara ch’è intorno al torlo dell’uovo?
6 As pessoas não se queixam quando falta sal na comida? Alguém gosta da clara de ovo
7 Le cose che l’anima mia avrebbe ricusate pur di toccare Sono ora i miei dolorosi cibi
7 Perco o apetite só de olhar para ela; tenho enjoo só de pensar em comê-la!
8 Oh! venisse pur quel ch’io chieggio, e concedessemi Iddio quel ch’io aspetto!
8 “Quem dera meu pedido fosse atendido, e Deus concedesse meu desejo.
9 E piacesse a Dio di tritarmi, Di sciorre la sua mano, e di disfarmi!
9 Quem dera ele me esmagasse, estendesse a mão e acabasse comigo.
10 Questa sarebbe pure ancora la mia consolazione, Benchè io arda di dolore, e ch’egli non mi risparmi, Che io non ho nascoste le parole del Santo.
10 Ao menos tenho este consolo e alegria: apesar da dor, não neguei as palavras do Santo.
11 Quale è la mia forza, per isperare? E quale è il termine che mi è posto, per prolungar l’aspettazione dell’anima mia?
11 Contudo, faltam-me forças para prosseguir; não vejo motivo para viver.
12 La mia forza è ella come la forza delle pietre? La mia carne è ella di rame?
12 Acaso tenho a força de uma pedra? Meu corpo é feito de bronze?
13 Non è egli così che io non ho più alcun ristoro in me? E che ogni modo di sussistere è cacciato lontan da me?
13 Não! Estou completamente desamparado, sem chance alguma de sucesso.
14 Benignità dovrebbe essere usata dall’amico inverso colui ch’è tutto strutto; Ma esso ha abbandonato il timor dell’Onnipotente,
14 “É preciso ter compaixão de um amigo abatido, mas vocês me acusam sem nenhum temor do Todo-poderoso.
15 I miei fratelli mi hanno fallito, a guisa di un ruscello, Come rapidi torrenti che trapassano via;
15 Meus irmãos, vocês se mostraram indignos de confiança, como um riacho intermitente que transborda sobre as margens,
16 I quali sono scuri per lo ghiaccio; E sopra cui la neve si ammonzicchia;
16 quando fica turvo por causa do gelo, e a neve sobre ele se amontoa.
17 Ma poi, al tempo che corrono, vengono meno, Quando sentono il caldo, spariscono dal luogo loro.
17 Mas, chegado o tempo de seca, a água desaparece, e o riacho some no calor.
18 I sentieri del corso loro si contorcono, Essi si riducono a nulla, e si perdono.
18 As caravanas saem de suas rotas, mas não há o que beber, e morrem ali.
19 Le schiere de’ viandanti di Tema li riguardavano, Le carovane di Seba ne aveano presa speranza;
19 As caravanas de Temá procuram essa água, e os viajantes de Sabá esperam encontrá-la.
20 Ma si vergognano di esservisi fidati; Essendo giunti fin là, sono confusi.
20 Contam com ela, mas se decepcionam; quando chegam, suas esperanças são frustradas.
21 Perciocchè ora voi siete venuti a niente; Avete veduta la ruina, ed avete avuta paura
21 Da mesma forma, vocês não me ajudaram; viram minha desgraça e ficaram com medo.
22 Vi ho io detto: Datemi, E fate presenti delle vostre facoltà per me?
22 Mas, por quê? Alguma vez lhes pedi presentes? Supliquei que me dessem algo seu?
23 E liberatemi di man del nemico, E riscuotetemi di man de’ violenti?
23 Pedi que me livrassem de meus inimigos ou que me resgatassem de meus opressores?
24 Insegnatemi, ed io mi tacerò; E ammaestratemi, se pure ho errato in qualche cosa.
24 Ensinem-me, e eu me calarei; mostrem-me onde errei.
25 Quanto son potenti le parole di dirittura! E che potrà in esse riprendere alcun di voi?
25 Palavras honestas são dolorosas, mas de que servem suas críticas?
26 Stimate voi che parlare sia convincere? E che i ragionamenti di un uomo che ha perduta ogni speranza non sieno altro che vento?
26 Consideram suas palavras convincentes, enquanto ignoram meu clamor de desespero?
27 E pure ancora voi vi gittate addosso all’orfano, E cercate di far traboccare il vostro amico.
27 Seriam capazes de apostar um órfão num jogo de azar; sim, venderiam até mesmo um amigo.
28 Ora dunque piacciavi riguardare a me, E se io mento in vostra presenza.
28 Olhem para mim! Acaso eu mentiria para vocês?
29 Deh! ravvedetevi; che non siavi iniquità; Da capo, il dico, ravvedetevi, io son giusto in questo affare.
29 Não pressuponham que sou culpado, pois nada fiz de errado.
30 Evvi egli iniquità nella mia lingua? Il mio palato non sa egli discerner le cose perverse?
30 Pensam que sou mentiroso? Acaso não sei mais distinguir entre bem e mal?”

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