Marcos 12
La Nuova Diodati 1991 (LND_1991) vs AAI
1 Poi egli cominciò a parlar loro in parabole: »Un uomo piantò una vigna, vi fece attorno una siepe, vi scavò un luogo dove pigiare luva, vi costruí una torre, e laffidò a dei vignaioli, poi se ne andò lontano.
1 Imaibo Jesu oroubonamaim sabuw i’obaiyih eo, “Orot ana masaw bo ai ro’on tanum fur ear ituwafut, naatu wine bunubunuw ana hub bai, kaifenayan ana bar wowab sawar naatu sabuw afa tubunih hima masaw hikaif, masaw matuwan bainanawanamih in.
2 Nella stagione della raccolta inviò a quei vignaioli un servo per ricevere da loro la sua parte del frutto della vigna.
2 Grape iyamur bairuhin ana veya, ana akir orot iyafar na masaw kaifenayah biyah tit ibo aunowan bairuhin isan.
3 Ma essi lo presero, lo batterono e lo rimandarono a mani vuote.
3 Baise masaw kaifenayah akir orot hibai hirab uman en hiyafar matabir in.
4 Egli mandò loro di nuovo un altro servo; ma essi, dopo avergli tirate delle pietre, lo ferirono alla testa e lo rimandarono vilipeso.
4 Naatu masaw matuwan ibanak akir orot ta iyafar maiye na. Masaw kaifenayah akir orot hibai ukwarin hitut hi’a’afiy erebiya’ohow matabir.
5 Ne inviò ancora un altro e questi lo uccisero. Poi ne mandò molti altri, e di questi alcuni furono percossi, altri uccisi.
5 Masaw matuwan akir orot tabo iyafar maiye nan hibai hirab morob, naatu akir wairafih moumurih maiyow biyafarih afa hibow hirouw afa hibow hi’asbunubunuw himorob.
6 Gli restava ancora uno da mandare: il suo amato figlio. Per ultimo mandò loro anche lui, dicendo: »avranno almeno rispetto per mio figlio«
6 “Orot ta’imonamo ihamiy ma’am i masaw matuwan natun ana yabow akisinamo, uftoro’ot iyafar not eo, ‘Natu boro hinakakafiy.’
7 Ma quei vignaioli dissero fra loro: »Costui è lerede, venite, uccidiamolo e leredità sarà nostra«
7 “Baise masaw kaifenayah orot natun nan hi’itin taiyuwih hio, ‘Masaw matuwan natunaban iti, kwana ta’asabun, saise sawar tanab it ninowat.’
8 Cosí lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori dalla vigna.
8 Imih himisir kek hibai hirab morob naatu biyan hibai hisaroun masaw ufunane ra’iy.
9 Che farà dunque il padrone della vigna? Egli verrà e sterminerà quei vignaioli e darà la vigna ad altri.
9 “Masaw matuwan iti tur nanonowar boro mi’itube nasinaf? Orot boro nan masaw kaifenayah nabow narouw hinamorob naatu masaw boro nab sabuw afa nitih hinama hinakaif.
10 Non avete neppure letto questa scrittura: »La pietra che gli edificatori hanno scartata è divenuta la testata dangolo.
10 Buk iti na’atube hikikirum kwaiyab kwa’itin,
11 Ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa meravigliosa agli occhi nostri"?«.
11 Iti i Regah sinaf matar
12 Allora essi cercavano di prenderlo, perché avevano capito che egli aveva detto quella parabola contro di loro; ma ebbero paura della folla; e, lasciatolo, se ne andarono.
12 Basit Jew ukwarih hikok Jesu hitab hitarab, anayabin iti oroubon eo’o ana naniyan hibaib i isah eo, baise rou’ay gagamin isan hibir, imih Jesu hihamiy in.
13 Gli mandarono poi alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo nelle parole.
13 Pharisee afa naatu Herod ana kou’ay sabuw afa auman hiyafarih hin Jesu biyan hitit baibatemaim baikubibiruwin isan.
14 Ed essi, giunti, gli dissero: »Maestro, noi sappiamo che tu sei verace e non hai riguardi per nessuno, perché non badi allapparenza delle persone, ma insegni la via di Dio secondo verità. è lecito o no pagare il tributo a Cesare? Dobbiamo pagarlo o no?«.
14 Hina biyan hitit naatu hio, “Bai’obaiyenayan aki aso’ob o abisa kuo’o i turobe, sabuw abisa tisisinaf isan men kunotanot, naatu sabuw hai not o men kui’itin, baise turobe God ana kok abisa sabuw kubi’obaiyih. Kuo anowar Caesar isan kabay ana bibaiyan boro ata ofafar ana astu’ub ai en?
15 Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: »Perché mi tentate? Portatemi un denaro perché lo veda«.
15 Imih kabay anayai ai en?” Baise Jesu hai baifuwen itin naatu eo, “Aisim ayu kwabikubibiruwu? Kabay kwabai kwana kwai’obaiyu aitin.”
16 Essi glielo portarono. Ed egli disse loro: »Di chi è questa immagine e questa iscrizione?«. Essi gli dissero: »Di Cesare«.
16 Kabay hibai hina hitin naatu ibatiyih, “Yait ana yumat naatu wabin?”
17 Allora Gesú rispose e disse loro: »Rendete a Cesare ciò che è di Cesare, e a Dio ciò che è di Dio«. Ed essi si meravigliarono di lui.
17 Imaibo Jesu iuwih eo, “Abisa Caesar nowan Caesar kwanitin, abisa God nowan God kwanitin.”
18 Poi si presentarono a lui dei sadducei, i quali dicono che non vi è risurrezione, e lo interrogarono, dicendo:
18 Imaibo Sadducee morobone misir maiye isan men tibitumatum hina Jesu biyan hitit hibatiy.
19 »Maestro, Mosè ci lasciò scritto che se muore il fratello di uno e lascia la moglie senza figli, il fratello di lui deve sposare la vedova per suscitare una discendenza a suo fratello.
19 “Bai’obaiyenayan Moses aki isai ofafar iti kirum, ‘Orot natabin natun en namomorob na’at, kwafur i boro orot ta ni’aawan saise kek hinatufuw tuwah momorob efanin.’
20 Ora vi erano sette fratelli; il primo prese moglie e morí senza lasciare figli.
20 Imih marasika orot ain uf nah etei seven hima’am, basit orot ain tabin natun en morob.
21 Quindi la prese il secondo, ma anche questi morí senza lasciare figli; cosí pure il terzo.
21 Naatu orot ufunamaim tuwah ana kwafur i’aawan, ibo na’atube kek en morob. Ef ta’imon matar orot founamaim,
22 Tutti e sette lebbero per moglie, e morirono senza lasciare figli. Infine, dopo tutti, morí anche la donna.
22 naatu etei’imak nah seven babin hi’aawan aurih kek en himumurub, uftoro’ot babin morob.
23 Nella risurrezione dunque, quando risusciteranno, di chi di loro sarà ella moglie? Poiché tutti e sette lhanno avuta per moglie«.
23 Morobone hina mimisir ana veya babin i boro orot menatan ni’aawan? Anayabin nah seven etei babin ta’imon hi’aawan.”
24 Ma Gesú, rispondendo, disse loro: »Non è proprio per questo che siete in errore, perché non conoscete né le Scritture né la potenza di Dio?
24 Jesu iyafutih eo, “Kwa i anot hikwaris! Anayabin kwa Buk Atamanin hikikirum men kwaiyab naatu God ana fair auman men kwaso’ob?
25 Infatti, quando gli uomini risusciteranno dai morti, né si ammoglieranno nè si mariteranno, ma saranno come gli angeli in cielo.
25 Morobone misir maiye ufunamaim tabin men ema’am, sabuw etei boro mar ana tounamatar na’atube hinama.
26 Riguardo poi alla risurrezione dei morti, non avete letto nel libro di Mosé come Dio gli parlò dal roveto, dicendo io sono il Dio di Abrahamo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe
26 Naatu morobone misir maiye isan Moses ana buk kutor wairaf ea’arah isan nati’imaim kikirum kwaiyab kwa’itin? God iti na’atube eo, ‘Ayu i Abraham ana God, Isaac ana God naatu Jacob ana God.’
27 Egli non è Dio dei morti, ma Dio dei viventi. Voi, dunque, vi sbagliate grandemente«.
27 I men murubih hai Godamih, baise yawasih hai God, kwa i anababatun ef kwasa’ir!”
28 Allora uno degli scribi che aveva udita la loro discussione, riconoscendo che egli aveva loro risposto bene, si accostò e gli domandò: »Qual è il primo comandamento di tutti?«.
28 Ofafar bai’ubaiyenayan ta nati’imaim ma tur nonowar Jesu tur gewasin Sadducee biya’afut itin, na Jesu ibatiy. “Ofafar tur etei wanawanahimaim tur menatan i gagamin?”
29 E Gesú gli rispose: »Il primo comandamento di tutti è: »ascolta, Israele: Il Signore Dio nostro è lunico Signore«,
29 Jesu iya’afut eo, “Ofafar tur gagamin i iti, kwananowar Israel sabuw, Regah ata God akisinamo ata Regah.
30 e: »ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza«. Questo è il primo comandamento.
30 Regah a God isan iniyabow, dogor tutufin etei, ayub tutufin etei, a not tutufin etei naatu a fair tutufin etei.
31 E il secondo è simile a questo: »ama il tuo prossimo come te stesso«. Non vi è alcun altro comandamento maggiore di questi«.
31 Naatu ofafar gagamin bairou’abin i iti, ‘taituwa isah iniyabow o taiyuw isa kubiyabow na’atube.’ Ofafar iti rou’ab i gagamih ofafar etei hinatabirih.”
32 Allora lo scriba gli disse: »Bene, Maestro. Hai detto secondo verità che vi è un sol Dio e non ve nè alcun altro allinfuori di lui;
32 Orot eo, “Abisa kuo i turobe bai’obaiyenayan, Regah akisinamo i God men god afa.
33 e che amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutta lanima e con tutta la forza, e amare il prossimo come se stessi vale piú di tutti gli olocausti e i sacrifici«,
33 Imih dogor tutufin etei, a not tutufin etei naatu a fair tutufin etei a God isan iniyabow naatu taituwa isah inabiyabow o isa kubiyabow na’atube, iti ofafar rou’ab i gagamih men for kwarouw sibor kwa’a’afusar na’atube naatu men sibor afa God isan kwaya’ay na’atube’emih.”
34 E Gesú, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: »Tu non sei lontano dal regno di Dio«. E nessuno ardiva piú interrogarlo.
34 Jesu orot ana baiya’afot i’itin i so’ob, iti orot i not wairafin, imih eo, “God ana aiwobomaim o men yokaika kuma’am.” Nati ufunamaim men yait ta Jesu isan baibat afa bow na ibaitiyimih.
35 E Gesú, insegnando nel tempio, prese a dire: »Come mai gli scribi dicono che il Cristo è Figlio di Davide?
35 Jesu Tafaror Baremaim ma bi’obaibiyih basit ibatiyih, “Aisim Ofafar bai’obaiyenayah Keriso isan i David ana agirane na hirouw teo’o?
36 Poiché Davide stesso, per lo Spirito Santo, disse: »il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io abbia fatto dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi«.
36 David Anun Kakafiyin biwan ana veya iti na’atube eorereb,
37 Davide stesso dunque lo chiama Signore; come può dunque egli essere suo figlio?«. E la maggior parte della folla lo ascoltava con piacere.
37 David taiyuwin Keriso isan i ana ‘Regah’ rouw eo, naatu mi’itube boro Keriso David ana agirane nan?”
38 Ed egli diceva loro nel suo insegnamento: »Guardatevi dagli scribi che amano passeggiare in lunghe vesti ed essere salutati nelle piazze,
38 Jesu ma bi’obaibiyih eo, “Mata toniwa’an Ofafar bai’obaiyenayah isah, i hai kok faifuw manimanih hina’osen hinaremor naatu ahar efanamaim sabuw merarayow hinitih,
39 e avere i primi seggi nelle sinagoghe, e i primi posti nei conviti,
39 Kou’ay Baremaim urama’ama yayasairen i tebowabow naatu hiyuw ana veya efan gewasih tebowabow.
40 che divorano le case delle vedove e per mettersi in mostra, fanno lunghe preghiere; essi riceveranno una piú dura condanna«.
40 Kwafukwafur baibin tifufuwih hai sawar tebowabow naatu hai itinin baigewasin isan yoyoban manimanih teyoyoyoban, imih hai baimakiy kakafin anababatun boro hinab!”
41 E Gesú, postosi a sedere di fronte alla cassa del tesoro, osservava come la gente vi gettava il denaro; e tanti ricchi ne gettavano molto.
41 Jesu Tafaror Bar ana kabay teya’ay sisibinamaim mare ma sabuw itih hai siwar hiya’ay. Sabuw totobuyoy wairafih kabay gagaminaka hiya.
42 Venuta una povera vedova, vi gettò due spiccioli, cioè un quadrante.
42 Baise kwafur babin yababan wairafin na ana kabay gidigidih rou’ab tew wanawanan iwan ana fofonin one toea na’atube.
43 E Gesú, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: »In verità vi dico che questa povera vedova ha gettato nel tesoro piú di tutti gli altri.
43 Jesu ana bai’ufununayah eaf ayuwih hina hai tur eowen eo, “Anababatun a tur ao’owen, iti kwafur babin ana siwar tew biwan i gagamin na’in sabuw etei hiya’iy natabirih.
44 Poiché tutti vi hanno gettato del loro superfluo, mentre ella, nella sua povertà, vi ha gettato tutto quello che aveva per vivere«.
44 Afa hiya’aya i aurih karam turin hiyai turin hibotan, baise kwafur babin yababan wairafin abisa biyan ma’am etei’imak bai na yai.”
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