Atos 2
La Nuova Diodati 1991 (LND_1991) vs AAI
1 Come giunse il giorno della Pentecoste, essi erano tutti riuniti con una sola mente nello stesso luogo.
1 Pentecost ana veya na tit, etei’imak hiru’ay efan ta’imonamaim hima.
2 E allimprovviso venne dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempí tutta la casa dove essi sedevano.
2 Naniyan meyemeye yaurabad nidun wowogabe marane rena bar hima’am imaim run awan karatan.
3 E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e andarono a posarsi su ciascuno di loro.
3 Naatu abisa hi’i’itin i wairaf orot menan na’atube tamunimun na ta’ita’imon tafahimaim mara’ara’at.
4 Cosí furono tutti ripieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro di esprimersi.
4 Etei’imak Anun Kakafiyin iwanih menah botabir tur tata’amaim hio, Anun Kakafiyin fair bitih na’atube.
5 Or a Gerusalemme dimoravano dei Giudei, uomini pii, da ogni nazione sotto il cielo.
5 Nati ana veya, Jew sabuw God ana bowayah orot gagamih etei tafaram tata’ane hiru’ay Jerusalemamaim hima’am.
6 Quando si fece quel suono, la folla si radunò e fu confusa, perché ciascuno di loro li udiva parlare nella sua propria lingua.
6 Iti nidun hinonowar ana maramaim sabuw rou’ay gagamin na’in hiru’ay hima’am, hai kasiy ra’at naatu hifofofor men kafaita, anayabin etei hai turamaim hio hinowar.
7 E tutti stupivano e si meravigliavano, e si dicevano lun laltro: »Ecco, non sono Galilei tutti questi che parlano?
7 Kasiy gagamin maiyow isah matar naatu taiyuwih hibabatiyih. “Iti sabuw tur teo etei i Galilee oro’orot?
8 Come mai ciascuno di noi li ode parlare nella propria lingua natìa?
8 Naatu mi’itube’emih it ata turamaim hio tanonowar?
9 Noi Parti, Medi, Elamiti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dellAsia,
9 It i tafaram ta ta’ika tana, Partia, Media, Ilam naatu afa i Mesopotamia’ane hina, Judea, Kapadosia, Pontus naatu Asia,
10 della Frigia e della Panfilia, dellEgitto e delle parti della Libia che è di fronte a Cirene e noi residenti di passaggio da Roma, Giudei e proseliti,
10 Firigia, Pamfilia, Egypt naatu Libia wanawanan turin Sairini na’atune auman hina tema’ama. Naatu Romene nanawan auman hina Jerusalem tema’am. Nati i Jew sabuw naatu sabuw afa hai baitumatum hibotabir hina Jew sabuw himamatar auman.
11 Cretesi ed Arabi, li udiamo parlare delle grandi cose di Dio nelle nostre lingue!«.
11 It afa i Kurit naatu Arab sabuw. Baise God sawar gewasih maiyow sisinaf isan ata turamaim hio tanonowar!”
12 E tutti stupivano ed erano perplessi, e si dicevano lun laltro: »Che vuol dire questo?«.
12 Sabuw hifofofor naatu hai kasiy ra’at taiyuwih hibabatiyih hio, “Iti sawar anayabin i abisa?” Peter sabuw rou’ay gagamin isah ebibinan|alt="Peter speaking to crowd" src="CN01892B.TIF" size="col" loc="Act 2.12" copy="©1978 David C. Cook Publishing Co." ref="2.12"
13 Altri invece li schernivano e diceva no: »Sono ripieni di vin dolce!«.
13 Baise sabuw afa hi’iyab hio, “Nati sabuw i harew fokarin, hitom imih teo kwanekwan!”
14 Ma Pietro si alzò in piedi con gli undici e ad alta voce parlò loro: »Giudei e voi tutti che abitate in Gerusalemme, vi sia noto questo e prestate attenzione alle mie parole.
14 Tur Abarayah etei 11 hai founamaim Peter misir fanan aumetawat sabuw rou’ay gagamin na’in isah eo, “Taitu tuwai’inah Jew sabuw naatu kwa iyab Jerusalem wanawanan kwama’am, akokok tain kwanarub gewas sawar iti mamatar anayabin anakubuna kwananowar.
15 Costoro non sono ubriachi, come voi ritenete, poiché è solo la terza ora del giorno.
15 Kwa kwanotanot iti orot i harew fokarin hitom tibikoko’aw, baise, boun i nine korok mar auman.
16 Ma questo è ciò che fu detto dal profeta Gioele:
16 Imih i men harew hitomamih, baise dinab orot Joel ana Bukamaim Atamaninamaim kirum eo,
17 E avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni e i vostri vecchi sogneranno dei sogni.
17 ‘Mar ana yomaninamaim God eo,
18 In quei giorni spanderò del mio Spirito sopra i miei servi e sopra le mie serve, e profetizzeranno.
18 Isa’amih, nati ana veya ayu au akir wairafih, oro’orot naatu baibin etei,
19 E farò prodigi su nel cielo e segni giú sulla terra: sangue, fuoco e vapore di fumo.
19 Ayu boro maramaim baifofofor ana sinaf
20 Il sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore.
20 Veya matan boro nagugum
21 E avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato".
21 Orot yait
22 Uomini dIsraele, ascoltate queste parole: Gesú il Nazareno, uomo accreditato da Dio tra di voi per mezzo di potenti operazioni, prodigi e segni che Dio fece tra di voi per mezzo di lui, come anche voi sapete,
22 “Israel sabuw tur iti kwananowar! Jesu Nazareth mowan i God rubin naatu i wanawanamaim ina’inan yumatah ta ta, baifofofor ta ta God kwa biyamaim sinaf kwa’itin kwaso’ob.
23 egli, dico, secondo il determinato consiglio e prescienza di Dio, vi fu dato nelle mani e voi lo prendeste, e per mani di iniqui lo inchiodaste alla croce e lo uccideste,
23 Iti orot hibai kwa umamaim hiyai kwa’a’asabun i God ana kok naatu marasika yakitifuw inu’inumaim matar, naatu kwa sabuw kakafih hai baibaisamaim Jesu kwabai onaf afe’en kwa’onaf morob.
24 Ma Dio lo ha risuscitato, avendolo sciolto dalle angosce della morte, poiché non era possibile che fosse da essa trattenuto.
24 Baise God morobone iyawas maiye misir, naatu morob ana biyababanane rufam tit, anayabin morob ana fair men karam boro diburamaim tabotan tama.
25 Infatti Davide dice di lui: »Io ho avuto del continuo il Signore davanti a me, perché egli è alla mia destra, affinché io non sia smosso.
25 David nati orot isan eo,
26 Per questo si è rallegrato il cuore mio e ha giubilato la mia lingua, e anche la mia carne dimorerà nella speranza.
26 Isan imih ayu dogorou ebiyasisir
27 Poiché tu non lascerai lanima mia nellAdes e non permetterai che il tuo Santo veda la corruzione.
27 Anayabin o boro men ininatbuhuruwu rahemaim ana’in,
28 Tu mi hai fatto conoscere le vie della vita, tu mi riempirai di gioia alla tua presenza".
28 O yawas ana ef i’obaiyu, naatu o ataragub wanawananamaim aiyasisir boro iniwansumu.’”
29 Fratelli, si può ben liberamente dire intorno al patriarca Davide che egli morí e fu sepolto; e il suo sepolcro si trova tra di noi fino al giorno doggi.
29 “Taituwau Jew, bebeyan a tur ao’owen aiwob orot David ata agir wabin gagamin, morob hiyai naatu ana rah i iti biyatamaim inu’in.
30 Egli dunque, essendo profeta, sapeva che Dio gli aveva con giuramento promesso che dal frutto dei suoi lombi, secondo la carne, avrebbe suscitato il Cristo per farlo sedere sul suo trono;
30 Naatu David i dinab orot God omatanen ana obaifaro auman yayare i so’ob, veya ta David ana rara’ane i uwan ta boro ni’aiwob.
31 e, prevedendo le cose a venire, parlò della risurrezione di Cristo, dicendo che lanima sua non sarebbe stata lasciata nellAdes e che la sua carne non avrebbe visto la corruzione.
31 God mar boro nanan abisa nasisinaf David i so’ob, Keriso morobone misir maiye isan ana tur i nowar.
32 Questo Gesú, Dio lo ha risuscitato; e di questo noi tutti siamo testimoni.
32 “God iti Jesu i boun morobone iyawas maiye misir, naatu aki i iti sawar himamatar ana sif robonayah.
33 Egli dunque, essendo stato innalzato alla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre la promessa dello Spirito Santo, ha sparso quello che ora voi vedete e udite.
33 God iti Jesu bora’ah yen uman asukwafune mare, naatu Tamah biyanane Anun Kakafiyin eo’omatan bai aki tafai yan isuwai re’er boun iti kwa’i’itin naatu kwanonowar.
34 Poiché Davide non è salito in cielo anzi egli stesso dice: »Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra,
34 Naatu David i men au mar yenamih, baise iti tur i eo,
35 finché io abbia posto i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi
35 Inama’am a kamabiy sabuw ana bow
36 Sappia dunque con certezza tutta la casa dIsraele che quel Gesú che voi avete crocifisso, Dio lo ha fatto Signore e Cristo«,
36 Isan imih kwa Israel sabuw iti tur ao i kwanaso’ob gewas. God iti Jesu kwabai kwao’onaf i bai yen ata Regah naatu ata Roubininenayan matar!”
37 Or essi, udite queste cose, furono compunti nel cuore e chiesero a Pietro e agli apostoli: »Fratelli, che dobbiamo fare?«.
37 Sabuw iti tur hinonowar ana veya dogoroh rusib Peter naatu Tur Abarayah hibatiyih, “Taitu tuwai’inah aki boro mi’itube ana sinaf?”
38 Allora Pietro disse loro: »Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesú Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.
38 Peter iyafutih eo, “Kwa etei dogor hinikitabir naatu Jesu Keriso wabinamaim bapataito kwanab, saise a bowabow kakafih nanotawiyen, naatu God ana usar Anun Kakafiyin boro kwanab.
39 Poiché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà«.
39 Iti omatanen i kwa isa naatu kwa natunat isah, na’atube sabuw tutufin etei iyab ef yok tema’am ata Regah God boro na’a’afih isah.”
40 E con molte altre parole li scongiurava e li esortava, dicendo: »Salvatevi da questa perversa generazione«.
40 Peter tur maumurih na’in imaim imatnuwih naatu ifefeyanih eo, “Sabuw tafa’asarih wanawanah kwama’am saisewat kwanatit kwaniyawasi!”
41 Quelli dunque che ricevettero la sua parola lietamente furono battezzati; in quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.
41 Sabuw maumurih na’in iti tur hinonowar hitumatum naatu bapataito hibai, nati ana veya’amaim sabuw etei 3000 na’atube nati kou’ayamaim hirun.
42 Essi erano perseveranti nel seguire linsegnamento degli apostoli, nella comunione, nel rompere il pane e nelle preghiere.
42 Naatu hai veya hiya’asair Tur Abarayah biyahine tur hinowar bairi hibita’ay, rafiy himseseb hifaram hi’aa naatu hiyoyoyoban.
43 Ed erano tutti presi da timore; e molti segni e miracoli si facevano per mano degli apostoli.
43 Tur Abarayah wanawanahimaim ina’inan naatu baifofofor maumurih maiyow hisisinaf sabuw awah ha’e.
44 Or tutti coloro che credevano stavano insieme ed avevano ogni cosa in comune.
44 Bai’ufununayah mar etei hina hita’imon sawar i nowah etei nena hifafarambonen.
45 E vendevano i poderi e i beni e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno.
45 Naatu hai sawar was arin, roumukur arin etei hibow hin hitobon kabay hibai hina wanawanahimaim sabuw iyab hai kok abisa isan hibiyababan etei ana fofonin hifafarambonen.
46 E perseveravano con una sola mente tutti i giorni nel tempio e rompendo il pane di casa in casa, prendevano il cibo insieme con gioia e semplicità di cuore,
46 Veya matan hiyi Tafaror Bar gagaminamaim hiruru’ay. Naatu hai baremaim bay himseseb dogoroh ere yasisir auman hi’aa,
47 lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. E il Signore aggiungeva alla chiesa ogni giorno coloro che erano salvati.
47 God hibobora’ara’ah naatu sabuw etei tur abarayah isah i hibiyasisir. Naatu veya ta’ita’imon ana fofonin sabuw iyab God biyawasih Regah bow ana kou’ay wanawanan yababar rara’at.
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