Apocalipse 12

La Nuova Diodati 1991 (LND_1991) vs AAI

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AAI TUR GEWASIN O BAIBASIT BOUBUN
1 Poi apparve nel cielo un gran segno: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle.
1 Ina’inanen gagamin ta maramaim matar. Babin ana faifuw veya ius naatu anamaim sumar tafan bat naatu daman etei 12 ukwarinamaim yara’aten.
2 Era incinta e gridava per le doglie e i dolori del parto.
2 Yan matar kek tufuwamih botukwar biyan baban rerey.
3 Nel cielo apparve anche un altro segno: un gran dragone rosso che aveva sette teste e dieci corna, e sulle sue teste vi erano sette diademi.
3 Imaibo ina’inan tabo maramaim matar, farubarubar gagamin biyan woun ukwarin etei seven ana rarag etei ten naatu kowas etei seven ukwarinamaim yara’aten. |alt="Birney Boyd's dragon with seven heads" src="Dragon.tif" size="span" loc="Rev 12.3" ref="Revelation 12.3"
4 La sua coda trascinava dietro a sé la terza parte delle stelle del cielo e le gettò sulla terra; poi il dragone si fermò davanti alla donna che stava per partorire, per divorare suo figlio quando lo avesse partorito.
4 Farubarubar yunamaim mar wanawanan daman auwaraunane etei ruyuyuwen hitit tafaramaim hira’iy, naatu na babin taubumih biwa’an nanamaim bat, saise nati ana maramaim kek tatutufuw i tab ta’animih.
5 Ed ella partorí un figlio maschio, che deve governare tutte le nazioni con uno scettro di ferro e il figlio di lei fu rapito presso Dio e il suo trono.
5 Babin toub kek orot yai, naatu nati kek boro ana fair tutufin etei sabuw nabonawiyih, naatu babin natun hirowensamur hibai hin God biyan ana urama’ama’amaim hitit.
6 E la donna fuggí nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio, perché vi sia nutrita durante milleduecentosessanta giorni.
6 Naatu babin bihir in arar yan efan ta i isan God bogaigiwas inu’inumaim tit, saise imaim fai mar etei 1,260 hitakaif tama.
7 E vi fu guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone; anche il dragone e i suoi angeli combatterono,
7 Naatu baiyow maramaim matar, Michael ana tounamatar bairi farubarubar bairi hiyow, naatu farubarubar ibo ana tounamatar bairi himisir Michael bairi hiyow.
8 ma non vinsero e per loro non fu piú trovato posto nel cielo.
8 Baise farubarubar men fair, imih ana tounamatar bairi hai efan maramaim hihamiy hira’iy.
9 Cosí il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, che seduce tutto il mondo, fu gettato sulla terra; con lui furono gettati anche i suoi angeli.
9 Farubarubar gagamin hibai hita’asiy ufun ra’iy, gabarar atamanin wabin Demon o Satan, i boun tafaram tutufin wanawanan sabuw ebobonawiyih kakaf, nati i hibai hitaiy tafaramamaim re ana tounamatar bairi.
10 Allora udii una grande voce nel cielo che diceva: »Ora è giunta la salvezza, la potenza e il regno del nostro Dio e la potestà del suo Cristo, poiché è stato gettato giú l’accusatore dei nostri fratelli colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.
10 Naatu ayu orot fanan aumetawat marane eo anowar,
11 Ma essi l’hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello e per mezzo della parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, tanto da esporla alla morte.
11 Lamb ana rara’amaim,
12 Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, abitanti della terra e del mare, perché il diavolo è sceso a voi con grande ira, sapendo di aver poco tempo«.
12 Isan imih kwa mar ana sabuw.
13 E quando il dragone si vide gettato sulla terra, perseguitò la donna che aveva partorito il figlio maschio.
13 Farubarubar so’ob i hitaiy re na tafaramaim tit, babin nati toub kek orot ya’iy i ma kir iwawa’an biyababan itin.
14 Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto nel suo luogo, dove essa è nutrita per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo, lontano dalla presenza del serpente.
14 Ikou beben gagamih rou’ab babin itin, saise tarob tan efan no arar yan tatit, imaim hitakaif tama mar kafai, kwamur tounu naatu bai kwafe’en turin auman, saise gabarar tabokakar tama.
15 Allora il serpente gettò dalla sua bocca, dietro alla donna, dell’acqua come un fiume, per farla portare via dal fiume,
15 Naatu gabarar awanane harew karatait ra’iy ana itinin harew etitit na’atube tit, babin takuyuyuw tanamih.
16 ma la terra soccorse la donna, e la terra aprí la sua bocca ed inghiottí il fiume che il dragone aveva riversato dalla sua bocca.
16 Baise kamar awan hae’e babin ibais harew farubarubar awanane karatait re’er tonan.
17 Il dragone allora si adirò contro la donna e se ne andò a far guerra col resto della progenie di lei, che custodisce i comandamenti di Dio ed ha la testimonianza di Gesú Cristo. / Poi mi fermai sulla sabbia del mare.
17 Naatu farubarubar babin isan yan so’ar, misir babin ana rara’amaim hitutufuw, sabuw iyab God ana obaiyunen tur hibobosiyasiyar naatu sabuw iyab Jesu ana orerereb tur hinowar hibobotan i bairi baiyowamih tit.
18 — ausente —
18 Naatu farubarubar tor dones wan imaim bat.

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