Lamentações 1
Giovanni Diodati Bibbia (ITADIO) vs NVT
1 COME siede solitaria, ed è divenuta simile ad una vedova, La città piena di popolo! Come è divenuta tributaria Quella ch’era grande fra le genti, signora fra le provincie!
1 A cidade que antes era cheia de gente agora está deserta. Antes era grande entre as nações, agora está sozinha, como uma viúva. Antes era rainha de toda a terra, agora é escrava.
2 Ella piange continuamente di notte, e le sue lagrime son sopra le sue guance; Ella non ha alcuno, fra tutti i suoi amanti, che la consoli; Tutti i suoi intimi amici si son portati dislealmente inverso lei, Le son divenuti nemici.
2 Ela passa a noite aos prantos; lágrimas correm por seu rosto. De todos os seus amantes, não resta um sequer para consolá-la. Todos os seus amigos a traíram e se tornaram seus inimigos.
3 La nazione di Giuda è andata fuori del suo paese, Per l’afflizione, e per la gravezza della servitù; Ella dimora fra le genti, non trova riposo; Tutti i suoi persecutori l’hanno sorpresa nelle distrette.
3 Judá foi levada para o exílio e oprimida com cruel escravidão. Vive entre as nações e não tem lugar para descansar. Seus inimigos a perseguiram, e ela não tem a quem recorrer.
4 Le strade di Sion fanno cordoglio; Perciocchè non viene più alcuno alle feste solenni; Tutte le sue porte son deserte, i suoi sacerdoti sospirano, Le sue vergini sono addolorate, ed essa è in amaritudine.
4 As estradas para Sião estão de luto, pois as multidões já não vêm celebrar as festas. Os portões da cidade estão em silêncio, os sacerdotes gemem, as moças choram. Como é amargo seu destino!
5 I suoi nemici sono stati posti in capo, I suoi avversari son prosperati; Perciocchè il Signore l’ha afflitta, per la moltitudine de’ suoi misfatti; I suoi piccoli fanciulli son iti in cattività davanti al nemico.
5 Seus adversários se tornaram seus senhores, e seus inimigos prosperam, pois o S por seus muitos pecados. Seus filhos foram capturados e levados para o exílio.
6 E tutta la gloria della figliuola di Sion è uscita fuor di lei; I suoi principi sono stati come cervi, Che non trovan pastura; E son camminati tutti spossati davanti al persecutore.
6 A bela Sião foi despojada de toda a sua majestade. Seus príncipes são como cervos famintos em busca de pasto. Estão fracos demais para fugir do inimigo que os persegue.
7 Gerusalemme, a’ dì della sua afflizione, e de’ suoi esilii, Si è ricordata di tutte le sue care cose ch’erano state ab antico; Allora che il suo popolo cadeva per la mano del nemico, Senza che alcuno la soccorresse; I nemici l’hanno veduta, e si son beffati delle sue desolazioni.
7 Em meio à sua tristeza e às suas andanças, Jerusalém se lembra de seu antigo esplendor. Agora, porém, caiu nas mãos de seu inimigo, e não há quem a ajude. Seu inimigo a derrubou e zombou de sua queda.
8 Gerusalemme ha commesso peccato, e però è stata in ischerno; Tutti quelli che l’onoravano l’hanno avuta a vile; Perciocchè hanno vedute le sue vergogne; Anch’essa ne ha sospirato, e si è rivolta indietro.
8 Jerusalém pecou terrivelmente, por isso foi jogada fora como trapo imundo. Todos que antes a honravam agora a desprezam, pois a viram nua e humilhada. Só resta a ela gemer e esconder o rosto.
9 La sua lordura è stata ne’ suoi lembi; non si è ricordata della sua fine; È maravigliosamente scaduta; non ha alcuno che la consoli; Signore, riguarda alla mia afflizione; Perciocchè il nemico si è innalzato.
9 Com sua impureza, contaminou as vestes e não pensou nas consequências. Agora está caída no chão, e não há quem a levante. “S “O inimigo triunfou.”
10 Il nemico ha stesa la mano sopra tutte le care cose di essa; Perciocchè ella ha vedute entrar le genti nel suo santuario, Delle quali tu avevi comandato: Non entrino nella tua raunanza.
10 O inimigo a saqueou e levou todos os seus valiosos bens. Ela viu estrangeiros profanarem seu templo sagrado, o lugar em que o S
11 Tutto il popolo di essa geme, cercando del pane; Hanno date le lor cose più preziose per del cibo, Da ristorarsi l’anima; Signore, vedi, e riguarda; perciocchè io sono avvilita
11 Seu povo geme, à procura de pão; trocaram seus tesouros por alimento para sobreviver. “Olha, S “e vê como sou desprezada!
12 O viandanti tutti, questo non vi tocca egli punto? Riguardate, e vedete, se vi è doglia pari alla mia doglia, Ch’è stata fatta a me, Che il Signore ha afflitta nel giorno dell’ardor della sua ira.
12 “Isso tudo nada significa para vocês que passam por mim? Olhem ao redor e vejam se há dor igual à minha, que o S quando se acendeu sua ira.
13 Egli ha da alto mandato un fuoco nelle mie ossa, Il quale si è appreso in esse; Egli ha tesa una rete a’ miei piedi, egli mi ha fatta cadere a rovescio; Egli mi ha renduta desolata e dolorosa tuttodì.
13 “Do céu enviou fogo que me queima os ossos; pôs uma armadilha em meu caminho e me fez voltar atrás. Deixou-me devastada, atormentada o dia todo por uma doença.
14 Il giogo de’ miei misfatti è stato aggravato dalla sua mano; Quelli sono stati attorti, e mi sono stati posti in sul collo; Egli ha fatta traboccar la mia forza; Il Signore mi ha messa nelle mani di tali, che non posso rilevarmi.
14 “Trançou meus pecados como uma corda para me prender ao jugo do exílio. O Senhor me tirou a força e me entregou a meus inimigos; estou indefesa nas mãos deles.
15 Il Signore ha atterrati tutti i miei possenti uomini in mezzo di me; Egli ha bandito contro a me un termine assegnato, Per rompere i miei giovani; Il Signore ha calcato, come in un tino, la vergine figliuola di Giuda.
15 “O Senhor tratou meus homens valentes com desprezo. Por ordem sua, um grande exército veio para esmagar meus jovens guerreiros. O Senhor pisou a amada cidade de Jerusalém como se pisam uvas no tanque de prensar.
16 Per queste cose piango; l’occhio, l’occhio mio si strugge in acqua; Perciocchè ogni consolatore, che mi ristori l’anima, si è allontanato da me; I miei figliuoli son deserti; Perciocchè il nemico è stato vittorioso.
16 “Choro por todas essas coisas, lágrimas correm por meu rosto. Não resta ninguém para me consolar, estão longe os que poderiam me animar. Meus filhos não têm futuro, pois o inimigo nos conquistou.”
17 Sion distribuisce il pane a sè stessa con le sue proprie mani; Non ha niuno che la consoli. Il Signore ha data commessione contro a Giacobbe; I suoi nemici son d’intorno a lui; Gerusalemme è in mezzo di essi come una donna immonda.
17 Sião estende as mãos, mas ninguém a consola. O S a respeito de seu povo, Israel: “Que seus vizinhos sejam seus inimigos! Que Jerusalém seja jogada fora como trapo imundo!”.
18 Il Signore è giusto; Perciocchè io sono stata ribelle alla sua bocca. Deh! ascoltate, e vedete la mia doglia, o popoli tutti; Le mie vergini, e i miei giovani, sono andati in cattività.
18 “O S enhor é justo”, diz Jerusalém, “pois me rebelei contra ele. Ouçam todos os povos e vejam minha angústia, pois meus filhos e filhas foram levados para o exílio.
19 Io ho chiamati i miei amanti, ma essi mi hanno ingannata; I miei sacerdoti, ed i miei anziani sono spirati nella città; Perciocchè si han cercato del cibo, Per ristorar l’anima loro.
19 “Pedi ajuda a meus aliados, mas eles me traíram. Meus sacerdotes e meus líderes morreram de fome na cidade, enquanto procuravam alimento para sobreviver.
20 Signore, riguarda; perciocchè io son distretta; Le mie interiora si conturbano; il mio cuore si riversa dentro di me; Perciocchè in vero io sono stata ribelle; La spada ha dipopolato di fuori, e dentro non vi è stato altro che morte.
20 “S enhor , vê minha angústia! Meu coração está aflito, e minha alma, desesperada, pois me rebelei terrivelmente contra ti. Nas ruas, a espada mata, e, em casa, só há morte.
21 Altri mi ode sospirare; io non ho alcuno che mi consoli; I miei nemici hanno udito il mio male, e se ne son rallegrati; Perciocchè tu l’hai fatto; Quando tu avrai fatto venire il giorno che tu hai pubblicato, saranno simili a me.
21 “Outros ouviram meus gemidos, mas ninguém veio me consolar. Quando meus inimigos souberam de minha desgraça, se alegraram de ver o que tu havias feito. Ah, traze o dia que prometeste, em que eles sofrerão como eu sofri!
22 Tutte la lor malvagità venga nel tuo cospetto, E fa’ loro come hai fatto a me per tutti i miei misfatti; Perciocchè i miei sospiri son molti, E il mio cuore è addolorato
22 “Vê todas as maldades deles, S enhor , e castiga-os como me castigaste, por todos os meus pecados. Meus gemidos são muitos, e meu coração está enfermo.”
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