Eclesiastes 8
Giovanni Diodati Bibbia (ITADIO) vs NAA
1 CHI è come il savio? e chi conosce la dichiarazione delle cose? la sapienza dell’uomo gli rischiara il volto, e la durezza della sua faccia ne è mutata.
1 Quem é como o sábio? E quem sabe a interpretação das coisas? A sabedoria faz reluzir o rosto de uma pessoa e muda a dureza do seu semblante.
2 Io ti ammonisco che tu osservi il comandamento del re; eziandio per cagione del giuramento fatto nel Nome di Dio.
2 Eu digo a você: observe o mandamento do rei, e isso por causa do juramento que você fez diante de Deus.
3 Non affrettarti a partirti dal suo cospetto; ed anche non presentarti a lui con qualche cosa malvagia; perciocchè egli farà tutto quello che gli piacerà.
3 Não tenha pressa em sair da presença dele, nem insista em fazer o que é mau, porque ele faz o que bem entende.
4 Perciocchè la parola del re è con imperio; e chi gli dirà: Che fai?
4 Porque a palavra do rei tem autoridade suprema. Quem pode lhe perguntar: “O que você está fazendo?”
5 Chi osserva il comandamento non proverà alcun malvagio accidente; e il cuor dell’uomo savio conosce il tempo e il buon modo, che si deve tenere
5 Quem guarda o mandamento não experimenta nenhum mal; e o coração do sábio conhece o tempo e o modo certo de agir.
6 Conciossiachè a qual si voglia affare vi sia tempo e modo; perciocchè gran mali soprastanno all’uomo.
6 Porque há um tempo e um modo para todo propósito; porque é grande o mal que pesa sobre o ser humano.
7 Perchè egli non sa quello che avverrà; imperocchè, chi gli dichiarerà come le cose saranno?
7 Ninguém sabe o que vai acontecer. Pois quem poderá lhe dizer o que vai acontecer?
8 Niun uomo ha potere sopra il vento, per rattenere il vento; e non vi è potere alcuno contro al giorno della morte, e nella battaglia non vi è licenza; così l’empietà non lascerà scampar quelli ne’ quali ella si trova
8 Não há ninguém que tenha domínio sobre o espírito para o reter; nem tampouco quem tenha poder sobre o dia da morte. Não há como escapar desse combate, e a maldade não poderá livrar os que a praticam.
9 Io ho veduto tutto questo; e ponendo mente a tutte le cose che si fanno sotto il sole, ho veduto che vi è tal tempo, che l’uomo signoreggia sopra l’uomo, a danno di esso.
9 Tudo isso vi quando comecei a pensar no que se faz debaixo do sol. Há um tempo em que uma pessoa tem domínio sobre outra pessoa, para seu próprio mal.
10 Ed allora ho veduto degli empi, esser sepolti, e venire al loro riposo; e di quelli che s’erano portati con dirittura, andarsene dal luogo santo, ed esser dimenticati nella città. Anche questo è vanità.
10 Assim também vi os ímpios serem sepultados com honra, ao passo que os que frequentavam o lugar santo foram esquecidos na cidade onde fizeram o bem. Também isto é vaidade.
11 PERCIOCCHÈ la sentenza non è prontamente data contro alle opere malvage, però il cuor de’ figliuoli degli uomini è pieno dentro di loro di voglia di mal fare.
11 Como não se executa logo a sentença contra uma obra má, o coração humano está inteiramente disposto a praticar o mal.
12 Conciossiachè il peccatore faccia male cento volte, e pur la pena gli è prolungata; ma pure ancora so io che bene sarà a coloro che temono Iddio, perchè riveriscono la sua faccia.
12 Ainda que o pecador faça o mal cem vezes, e a vida dele se prolongue, eu sei com certeza que tudo correrá bem para os que temem a Deus.
13 E che bene non sarà all’empio, e ch’egli non prolungherà i suoi giorni, che se ne andranno come l’ombra; perciocchè egli non riverisce la faccia di Dio
13 Mas nada correrá bem para o ímpio, e ele não prolongará os seus dias; será como a sombra, visto que não teme a Deus.
14 Vi è una vanità che avviene sopra la terra; cioè: che vi son de’ giusti, a’ quali avviene secondo l’opera degli empi; e vi son degli empi, a’ quali avviene secondo l’opera de’ giusti. Io ho detto che anche questo è vanità.
14 Ainda há outra vaidade sobre a terra: justos que são tratados segundo as obras dos ímpios, e ímpios que são tratados segundo as obras dos justos. Digo que também isto é vaidade.
15 Perciò, io ho lodata l’allegrezza; conciossiachè l’uomo non abbia altro bene sotto il sole, se non di mangiare, e di bere, e di gioire, e questo è quello ch’egli, con la sua fatica, ha in presto a’ dì della sua vita, che Iddio gli ha dati sotto il sole.
15 Por isso exalto a alegria, porque para o ser humano não há nada melhor debaixo do sol do que comer, beber e alegrar-se; pois isso o acompanhará no seu trabalho nos dias da vida que Deus lhe dá debaixo do sol.
16 Quando io ho recato il cuor mio a conoscer la sapienza, ed a veder gli affari che si fanno sopra la terra perciocchè nè giorno nè notte esso mio cuore non vede sonno degli occhi suoi;
16 Quando me dediquei a conhecer a sabedoria e a ver o trabalho que há sobre a terra — pois nem de dia nem de noite se consegue conciliar o sono —,
17 io ho veduto, quant’è a tutte le opere di Dio, che l’uomo non può rinvenir le opere che si fanno sotto il sole; intorno alle quali egli si affatica, cercandole, e non le trova; ed avvegnachè il savio dica di aver conoscimento, non però le può trovare
17 contemplei toda a obra de Deus e vi que o ser humano não pode compreender a obra que se faz debaixo do sol; por mais que se esforce para a descobrir, não a entenderá; e, ainda que o sábio diga que conseguirá conhecê-la, nem por isso a poderá achar.
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