Atos 2
Giovanni Diodati Bibbia (ITADIO) vs AAI
1 E COME il giorno della Pentecosta fu giunto, tutti erano insieme di pari consentimento.
1 Pentecost ana veya na tit, etei’imak hiru’ay efan ta’imonamaim hima.
2 E di subito si fece dal cielo un suono, come di vento impetuoso che soffia, ed esso riempiè tutta la casa, dove essi sedevano.
2 Naniyan meyemeye yaurabad nidun wowogabe marane rena bar hima’am imaim run awan karatan.
3 Ed apparvero loro delle lingue spartite, come di fuoco; e ciascuna d’esse si posò sopra ciascun di loro.
3 Naatu abisa hi’i’itin i wairaf orot menan na’atube tamunimun na ta’ita’imon tafahimaim mara’ara’at.
4 E tutti furono ripieni dello Spirito Santo, e cominciarono a parlar lingue straniere, secondo che lo Spirito dava loro a ragionare
4 Etei’imak Anun Kakafiyin iwanih menah botabir tur tata’amaim hio, Anun Kakafiyin fair bitih na’atube.
5 Or in Gerusalemme dimoravano dei Giudei, uomini religiosi, d’ogni nazione di sotto il cielo.
5 Nati ana veya, Jew sabuw God ana bowayah orot gagamih etei tafaram tata’ane hiru’ay Jerusalemamaim hima’am.
6 Ora, essendosi fatto quel suono, la moltitudine si radunò, e fu confusa; perciocchè ciascun di loro li udiva parlar nel suo proprio linguaggio.
6 Iti nidun hinonowar ana maramaim sabuw rou’ay gagamin na’in hiru’ay hima’am, hai kasiy ra’at naatu hifofofor men kafaita, anayabin etei hai turamaim hio hinowar.
7 E tutti stupivano, e si maravigliavano, dicendo gli uni agli altri: Ecco, tutti costoro che parlano non son eglino Galilei?
7 Kasiy gagamin maiyow isah matar naatu taiyuwih hibabatiyih. “Iti sabuw tur teo etei i Galilee oro’orot?
8 Come adunque li udiam noi parlare ciascuno nel nostro proprio natio linguaggio?
8 Naatu mi’itube’emih it ata turamaim hio tanonowar?
9 Noi Parti, e Medi, ed Elamiti, e quelli che abitiamo in Mesopotamia, in Giudea, ed in Cappadocia, in Ponto, e nell’Asia;
9 It i tafaram ta ta’ika tana, Partia, Media, Ilam naatu afa i Mesopotamia’ane hina, Judea, Kapadosia, Pontus naatu Asia,
10 nella Frigia, e nella Panfilia; nell’Egitto, e nelle parti della Libia ch’è di rincontro a Cirene; e noi avveniticci Romani;
10 Firigia, Pamfilia, Egypt naatu Libia wanawanan turin Sairini na’atune auman hina tema’ama. Naatu Romene nanawan auman hina Jerusalem tema’am. Nati i Jew sabuw naatu sabuw afa hai baitumatum hibotabir hina Jew sabuw himamatar auman.
11 e Giudei, e proseliti; Cretesi, ed Arabi; li udiamo ragionar le cose grandi di Dio ne’ nostri linguaggi.
11 It afa i Kurit naatu Arab sabuw. Baise God sawar gewasih maiyow sisinaf isan ata turamaim hio tanonowar!”
12 E tutti stupivano, e ne stavan sospesi, dicendo l’uno all’altro: Che vuol esser questo?
12 Sabuw hifofofor naatu hai kasiy ra’at taiyuwih hibabatiyih hio, “Iti sawar anayabin i abisa?” Peter sabuw rou’ay gagamin isah ebibinan|alt="Peter speaking to crowd" src="CN01892B.TIF" size="col" loc="Act 2.12" copy="©1978 David C. Cook Publishing Co." ref="2.12"
13 Ma altri, cavillando, dicevano: Son pieni di vin dolce
13 Baise sabuw afa hi’iyab hio, “Nati sabuw i harew fokarin, hitom imih teo kwanekwan!”
14 MA Pietro, levatosi in piè, con gli undici, alzò la sua voce, e ragionò loro, dicendo: Uomini Giudei, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, siavi noto questo, e ricevete le mie parole ne’ vostri orecchi.
14 Tur Abarayah etei 11 hai founamaim Peter misir fanan aumetawat sabuw rou’ay gagamin na’in isah eo, “Taitu tuwai’inah Jew sabuw naatu kwa iyab Jerusalem wanawanan kwama’am, akokok tain kwanarub gewas sawar iti mamatar anayabin anakubuna kwananowar.
15 Perciocchè costoro non son ebbri, come voi stimate, poichè non sono più che le tre ore del giorno.
15 Kwa kwanotanot iti orot i harew fokarin hitom tibikoko’aw, baise, boun i nine korok mar auman.
16 Ma quest’è quello che fu detto dal profeta Gioele:
16 Imih i men harew hitomamih, baise dinab orot Joel ana Bukamaim Atamaninamaim kirum eo,
17 Ed avverrà negli ultimi giorni, dice Iddio, che io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figliuoli, e le vostre figliuole profetizzeranno; e i vostri giovani vedranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno de’ sogni.
17 ‘Mar ana yomaninamaim God eo,
18 E in quei giorni io spanderò dello Spirito mio sopra i miei servitori, e sopra le mie serventi; e profetizzeranno.
18 Isa’amih, nati ana veya ayu au akir wairafih, oro’orot naatu baibin etei,
19 E farò prodigi di sopra nel cielo, e segni di sotto in terra, sangue, e fuoco, e vapor di fumo.
19 Ayu boro maramaim baifofofor ana sinaf
20 Il sole sarà mutato in tenebre, e la luna in sangue; innanzi che quel grande ed illustre giorno del Signore venga.
20 Veya matan boro nagugum
21 Ed avverrà, che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvo.
21 Orot yait
22 Uomini Israeliti, udite queste parole: Gesù il Nazareo, uomo di cui Iddio vi ha date delle prove certe con potenti operazioni, e prodigi, e segni, i quali Iddio fece per lui fra voi, come ancora voi sapete;
22 “Israel sabuw tur iti kwananowar! Jesu Nazareth mowan i God rubin naatu i wanawanamaim ina’inan yumatah ta ta, baifofofor ta ta God kwa biyamaim sinaf kwa’itin kwaso’ob.
23 esso, dico, per lo determinato consiglio, e la provvidenza di Dio, vi fu dato nelle mani, e voi lo pigliaste, e per mani d’iniqui lo conficcaste in croce, e l’uccideste.
23 Iti orot hibai kwa umamaim hiyai kwa’a’asabun i God ana kok naatu marasika yakitifuw inu’inumaim matar, naatu kwa sabuw kakafih hai baibaisamaim Jesu kwabai onaf afe’en kwa’onaf morob.
24 Il quale Iddio ha suscitato, avendo sciolte le doglie della morte; poichè non era possibile ch’egli fosse da essa ritenuto.
24 Baise God morobone iyawas maiye misir, naatu morob ana biyababanane rufam tit, anayabin morob ana fair men karam boro diburamaim tabotan tama.
25 Perciocchè Davide dice di lui: Io ho avuto del continuo il Signore davanti agli occhi; perciocchè egli è alla mia destra, acciocchè io non sia smosso.
25 David nati orot isan eo,
26 Perciò si è rallegrato il cuor mio, ed ha giubilato la lingua mia, ed anche la mia carne abiterà in isperanza.
26 Isan imih ayu dogorou ebiyasisir
27 Perciocchè tu non lascerai l’anima mia ne’ luoghi sotterra, e non permetterai che il tuo Santo vegga corruzione.
27 Anayabin o boro men ininatbuhuruwu rahemaim ana’in,
28 Tu mi hai fatte conoscer le vie della vita, tu mi riempirai di letizia colla tua presenza.
28 O yawas ana ef i’obaiyu, naatu o ataragub wanawananamaim aiyasisir boro iniwansumu.’”
29 Uomini fratelli, ben può liberamente dirvisi intorno al patriarca Davide, che egli è morto, ed è stato seppellito; e il suo monumento è presso noi infino a questo giorno.
29 “Taituwau Jew, bebeyan a tur ao’owen aiwob orot David ata agir wabin gagamin, morob hiyai naatu ana rah i iti biyatamaim inu’in.
30 Egli adunque, essendo profeta, e sapendo che Iddio gli avea con giuramento promesso, che del frutto dei suoi lombi, secondo la carne, susciterebbe il Cristo, per farlo seder sopra il suo trono;
30 Naatu David i dinab orot God omatanen ana obaifaro auman yayare i so’ob, veya ta David ana rara’ane i uwan ta boro ni’aiwob.
31 antivedendo le cose avvenire, parlò della risurrezion di Cristo, dicendo che l’anima sua non è stata lasciata ne’ luoghi sotterra, e che la sua carne non ha veduta corruzione.
31 God mar boro nanan abisa nasisinaf David i so’ob, Keriso morobone misir maiye isan ana tur i nowar.
32 Esso Gesù ha Iddio suscitato, di che noi tutti siam testimoni.
32 “God iti Jesu i boun morobone iyawas maiye misir, naatu aki i iti sawar himamatar ana sif robonayah.
33 Egli adunque, essendo stato innalzato dalla destra di Dio, ed avendo ricevuta dal Padre la promessa dello Spirito Santo, ha sparso quello che ora voi vedete, ed udite.
33 God iti Jesu bora’ah yen uman asukwafune mare, naatu Tamah biyanane Anun Kakafiyin eo’omatan bai aki tafai yan isuwai re’er boun iti kwa’i’itin naatu kwanonowar.
34 Poichè Davide non è salito in cielo; anzi egli stesso dice: Il Signore ha detto al mio Signore:
34 Naatu David i men au mar yenamih, baise iti tur i eo,
35 Siedi alla mia destra, finchè io abbia posti i tuoi nemici per iscannello de’ tuoi piedi.
35 Inama’am a kamabiy sabuw ana bow
36 Sappia adunque sicuramente tutta la casa d’Israele, che quel Gesù, che voi avete crocifisso, Iddio l’ha fatto Signore, e Cristo
36 Isan imih kwa Israel sabuw iti tur ao i kwanaso’ob gewas. God iti Jesu kwabai kwao’onaf i bai yen ata Regah naatu ata Roubininenayan matar!”
37 OR essi, avendo udite queste cose, furon compunti nel cuore, e dissero a Pietro, ed agli altri apostoli: Fratelli, che dobbiam fare?
37 Sabuw iti tur hinonowar ana veya dogoroh rusib Peter naatu Tur Abarayah hibatiyih, “Taitu tuwai’inah aki boro mi’itube ana sinaf?”
38 E Pietro disse loro: Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, in remission de’ peccati; e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.
38 Peter iyafutih eo, “Kwa etei dogor hinikitabir naatu Jesu Keriso wabinamaim bapataito kwanab, saise a bowabow kakafih nanotawiyen, naatu God ana usar Anun Kakafiyin boro kwanab.
39 Perciocchè a voi è fatta la promessa, ed a’ vostri figliuoli, ed a coloro che verranno per molto tempo appresso; a quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà.
39 Iti omatanen i kwa isa naatu kwa natunat isah, na’atube sabuw tutufin etei iyab ef yok tema’am ata Regah God boro na’a’afih isah.”
40 E con molte parole protestava loro, e li confortava, dicendo: Salvatevi da questa perversa generazione.
40 Peter tur maumurih na’in imaim imatnuwih naatu ifefeyanih eo, “Sabuw tafa’asarih wanawanah kwama’am saisewat kwanatit kwaniyawasi!”
41 Coloro adunque, i quali volonterosamente ricevettero la sua parola, furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte intorno a tremila persone
41 Sabuw maumurih na’in iti tur hinonowar hitumatum naatu bapataito hibai, nati ana veya’amaim sabuw etei 3000 na’atube nati kou’ayamaim hirun.
42 Or erano perseveranti nella dottrina degli apostoli, e nella comunione, e nel rompere il pane, e nelle orazioni.
42 Naatu hai veya hiya’asair Tur Abarayah biyahine tur hinowar bairi hibita’ay, rafiy himseseb hifaram hi’aa naatu hiyoyoyoban.
43 Ed ogni persona avea timore; e molti segni e miracoli si facevano dagli apostoli.
43 Tur Abarayah wanawanahimaim ina’inan naatu baifofofor maumurih maiyow hisisinaf sabuw awah ha’e.
44 E tutti coloro che credevano erano insieme, ed aveano ogni cosa comune;
44 Bai’ufununayah mar etei hina hita’imon sawar i nowah etei nena hifafarambonen.
45 e vendevano le possessioni, ed i beni; e li distribuivano a tutti, secondo che ciascuno ne avea bisogno.
45 Naatu hai sawar was arin, roumukur arin etei hibow hin hitobon kabay hibai hina wanawanahimaim sabuw iyab hai kok abisa isan hibiyababan etei ana fofonin hifafarambonen.
46 E perseveravano di pari consentimento ad esser tutti i giorni nel tempio; e rompendo il pane di casa in casa, prendevano il cibo insieme, con letizia, e semplicità di cuore,
46 Veya matan hiyi Tafaror Bar gagaminamaim hiruru’ay. Naatu hai baremaim bay himseseb dogoroh ere yasisir auman hi’aa,
47 lodando Iddio, ed avendo grazia presso tutto il popolo. E il Signore aggiungeva alla chiesa ogni giorno coloro che erano salvati
47 God hibobora’ara’ah naatu sabuw etei tur abarayah isah i hibiyasisir. Naatu veya ta’ita’imon ana fofonin sabuw iyab God biyawasih Regah bow ana kou’ay wanawanan yababar rara’at.
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